10 Giugno 2020
Maltempo, agricoltura primo settore a fronteggiare cambiamenti climatici

Viaggio nell’agricoltura bergamasca per l’assessore regionale all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi, con una prima tappa all’azienda agricola Sant’Anna di Sant’Omobono Terme, una coltivazione di frutta di circa 10 ettari dislocati nei comuni di Sant’Omobono Terme, Bergamo e Valbrembo. L’azienda, tra le più importanti del comparto a livello provinciale, recentemente è stata colpita da una forte grandinata proprio sui terreni situati in Valle Imagna. Il giovane titolare, Matteo Locatelli, ha mostrato all’assessore i danni causati dai chicchi di grandine che nel giro di mezz’ora hanno vanificato il lavoro di una stagione, distruggendo il 90% del raccolto. Le più colpite sono state le ciliegie ma danni importanti si sono registrati anche sulle pesche, mentre le albicocche erano già state compromesse da una gelata tardiva.

Nel confronto con Rolfi, Matteo Locatelli ha sottolineato la necessità di intervenire sul sistema delle assicurazioni per le coltivazioni, in quanto questo strumento si sta rivelando inadeguato rispetto alle reali necessità delle imprese agricole – sia per quanto riguarda la copertura finanziaria  sia per quanto riguarda le tempistiche -, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici che ormai si manifestano in modo stabile con eventi sempre frequenti ed estremi.

"Le aziende agricole stanno ancora aspettando dal ministero i risarcimenti danni della scorsa estate – ha affermato Rolfi - . Non è possibile attendere così tanto, per attività che spesso non hanno risorse per saltare una stagione produttiva. La burocrazia statale è da medioevo, con una serie di procedure farraginose che allungano i tempi. Bisogna garantire tempi certi pensando anche a una regionalizzazione delle procedure, nel frattempo noi come Lombardia stiamo spingendo molto su una innovativa gestione del rischio, necessaria visto che le modifiche delle condizioni economiche e ambientali  sono ormai uno dei fattori più pesanti per le imprese. Oltre ai fondi per le polizze zootecniche quest’anno abbiamo stanziato 200 Mila euro per i fondi mutualistici, per tutelare il reddito degli agricoltori di fronte ai cambiamenti del clima”.

L’assessore ha quindi continuato sottolineando che in Lombardia c’è la percentuale più alta di coltivazioni assicurate a livello italiano a dimostrazione di una propensione spiccata delle aziende a tutelarsi, attitudine da sostenere con maggior forza .

Il direttore di Coldiretti Bergamo, Gianfranco Drigo, ha invece  posto l’accento sull’importanza di sostenere i giovani agricoltori. “Con il loro lavoro e la loro propensione alla multifunzionalità  – ha rilevato – sono delle  importanti sentinelle per il territorio, fondamentali per la prevenzione dei dissesti idrogeologici i cui effetti purtroppo si stanno vedendo anche in questi giorni di maltempo, con frane e smottamenti diffusi ovunque. L’agricoltura infatti è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli”.

All’incontro hanno partecipato anche il sindaco di Sant’Omobono Terme Ivo Manzoni, il presidente della Comunità Montana Valle Imagna Roberto Facchinetti e il presidente di zona della Coldiretti Luca Peroni.

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

Le impostazioni dei cookie in questo sito sono impostate su "permetti cookie" per permettere la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui l'utilizzo di questo sito senza cambiare le impostazioni del tuo browser o se clicchi su "Accetto" confermai l'autorizzazione di tali cookie.

Chiudi