4 Marzo 2021
Frana a Parzanica, agriturismo messo in ginocchio dall’isolamento

Non bastavano le limitazioni imposte per contenere la diffusione del Covid, ci voleva anche la frana. Da una decina di giorni Parzanica, in provincia di Bergamo, non è più raggiungibile a causa di una massa  di circa 1 milione e mezzo di metri cubi di roccia e di terra che sta scivolando a valle, rendendo inagibili tutte le vie di comunicazione. Una  situazione di isolamento che pesa notevolmente sull’agriturismo “La Freschera”. “Stavamo già attraversando un momento difficile a causa delle continue chiusure dovute dall’emergenza sanitaria – dice Alessandra Bettoni,  titolare dell’agriturismo con la sorella Tania -  la frana proprio non ci voleva. Parzanica è un paese di 350 abitanti, per noi è di vitale importanza poter lavorare con ospiti che vengono da fuori”.

Vista la situazione – evidenzia Coldiretti Bergamo - anche la soluzione dell’asporto, che consentiva di  realizzare un minimo di reddito, ora non è più praticabile.

“Per il momento l’unica via per arrivare al nostro agriturismo è una mulattiera – spiega Alessandra – è però difficilmente percorribile con le macchine. A causa della frana nell’ultimo weekend ancora da zona gialla, in cui avremmo potuto lavorare, abbiamo dovuto rifiutare le prenotazioni. Presto ci confronteremo anche con il problema dell’alimentazione dei nostri animali. Abbiamo scorte di mangime e di fieno solo per una settimana, poi dovremo trovare una soluzione per dare da mangiare alle nostre pecore, ai cavalli e agli asini”.

Senza una via di comunicazione adeguata per l’agriturismo “La Freschera” sfuma anche la possibilità di poter contare sui turisti che trascorrono la villeggiatura a Parzanica, dove ci sono molte seconde case perché si gode di una bellissima vista sul lago d’Iseo.

“Stiamo cercando di conservare un atteggiamento positivo – confida Alessandra – ma non è sempre facile. Abbiamo investito tanto sul nostro agriturismo ed eravamo soddisfatte dei risultati ottenuti. Ora il Covid e la frana ci stanno mettendo in ginocchio. Non possiamo continuare per molto tempo ad avere solo spese e nessun ricavo”.

L’isolamento forzato sta creando grosse difficoltà anche gli allevamenti di cani di Maria Cristina Lopinto e di Manuela Bellini, sia perché non sono raggiungibili dai potenziali clienti, sia  perché anche loro hanno problemi a farsi consegnare il cibo per i cani.

Inoltre ci sono aziende agricole che hanno la sede nei comuni limitrofi di Vigolo e Tavernola  Bergamasca che non riescono a raggiungere i loro terreni situati a Parzanica.

“Ci auguriamo che si trovi al più presto una soluzione –  sottolinea Alberto Brivio, presidente di Coldiretti Bergamo – anche se le difficoltà sono numerose. Siamo in stretto contatto con le autorità e stiamo monitorando le esigenze dei nostri associati, con la speranza che si arrivi al più presto a mettere in sicurezza l’area e a ripristinare le vie di collegamento. Purtroppo la fragilità del nostro territorio è sempre più evidente ed è un’emergenza che non può essere ulteriormente procrastinata”.

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