28 Luglio 2016
#bastacinghiali: Coldiretti Bergamo rilancia l’allarme animali selvatici

Coldiretti Bergamo rilancia l'hashtag #bastacinghiali creato dai produttori di Coldiretti nelle varie regioni italiane per mantenere accesi i riflettori sul grave problema del proliferare incontrollato dei cinghiali e dei relativi danni.
 
Purtroppo si tratta di un’emergenza che si sta estendendo rapidamente - spiega Coldiretti Bergamo -; anche sul nostro territorio questi animali continuano a rappresentare un grosso problema. Molte aree della nostra campagna sono messe a ferro e fuoco dai cinghiali che si sono riprodotti in modo esponenziale e sempre in modo esponenziale stanno causando perdite economiche alle imprese agricole, mettendo a rischio anche l’incolumità dei cittadini. Ormai gli equilibri naturali sono saltati e il fenomeno è sempre più difficile da arginare”.
 
Negli ultimi dieci anni il numero dei cinghiali presenti in Italia è praticamente raddoppiato poiché secondo l’Ispra sul territorio nazionale sarebbero stati presenti non meno di 600.000 cinghiali nel 2005 per passare a 900.000 nel 2010 e nel 2015 hanno superato il milione secondo le stime della Coldiretti.
Il fenomeno è così articolato e complesso che è difficile anche da inquadrare con precisione. Nella Bergamasca i danni causati dai cinghiali liquidati nel 2015 sono stati di oltre 60 mila euro, ma se si considera che tra gli agricoltori lo scoramento è tale che non tutti presentano richiesta di risarcimento, il quadro presenta tinte di gran lunga più fosche.
 
I cinghiali sono solo la punta dell’iceberg - prosegue Coldiretti Bergamo – perché l’agricoltura è praticamente sotto l’attacco anche di  nutrie, corvi e altri animali selvatici.  Non si tratta più solo di avere i legittimi risarcimenti, ma è inconcepibile che non si possano mettere in atto misure di prevenzione realmente efficaci per contrastare un fenomeno che costa molto agli agricoltori e ai cittadini, non solo in termini economici ma anche di sicurezza e tranquillità”.
 
Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli e pregiudicano la sicurezza delle comunità. 
 
Oltre ai danni che sono particolarmente pesanti e vanno purtroppo a sommarsi a quelli causati da una stagione inclemente dal punto di vista climaticoconclude Coldiretti Bergamo se non si argina al più presto la situazione che si è creata,   per chi lavora e abita nelle aree rurali è a rischio la possibilità di poter proseguire l'attività agricola e di poter circolare sulle strade senza fare incontri sgraditi  e spesso pericolosi”.
 

Corso breakfast marzo 2026

CORSO BREAKFAST IN AGRITURISMO        CORSO A VOUCHER REGIONE LOMBARDIA FORMAZIONE CONTINUA SETTORE AGRICOLO

Le Fattorie Didattiche in provincia di Bergamo

LE FATTORIE DIDATTICHE BERGAMASCHE

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

Le impostazioni dei cookie in questo sito sono impostate su "permetti cookie" per permettere la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui l'utilizzo di questo sito senza cambiare le impostazioni del tuo browser o se clicchi su "Accetto" confermai l'autorizzazione di tali cookie.

Chiudi