24 Settembre 2019
Agricoltura e cambiamenti climatici, convegno a Berzo San Fermo

“I cambiamenti climatici e l’impatto sull’agricoltura bergamasca, quali strumenti di contrasto?” è il titolo del convegno che si terrà il prossimo 27 settembre, alle ore 20,30, presso la palestra comunale di Berzo San Fermo (Bg) per capire quali soluzioni adottare per attenuare l’impatto dei cambiamenti climatici sull’agricoltura bergamasca.

L’iniziativa è promossa da Coldiretti Bergamo in collaborazione con la locale amministrazione comunale ed è inserita nell’ambito della rassegna “I Pròdocc de Bérs”.

Dopo i saluti del sindaco Luciano Trapletti e del presidente della sezione Coldiretti Angelo Casali, relazioneranno: Andrea Giuliacci, meteorologo e professore dell’Università Milano Bicocca (I cambiamenti climatici in Italia); Gianluca Ferrari, responsabile agrometeorologia e assicurazioni – Radarmeteo srl (I servizi meteorologici per l’agricoltura); Marco Carrara, direttore Condifesa di Mantova (Gli strumenti a supporto dell’imprenditore agricolo); Giovanni Malanchini, consigliere regionale, segretario ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale Regione Lombardia (Il ruolo dell’Ente Pubblico). Concluderà i lavori Alberto Brivio, presidente di Coldiretti Bergamo. Coordinerà i vari interventi Gianfranco Drigo, direttore di Coldiretti Bergamo.

Il convegno sarà l’occasione per capire come il clima sta cambiando e come questo sta influenzando il settore agricolo, in particolare le coltivazioni tipiche bergamasche, ma anche gli sforzi che si stanno mettendo in campo per migliorare la gestione delle risorse idriche e la loro conservazione alla luce anche del fatto che il 2019 entra fino ad ora nella top ten italiana degli anni più caldi con una temperatura che è stata superiore di 0,7 gradi la media a conferma di una evidente tendenza al surriscaldamento.

La classifica degli anni interi più caldi lungo la Penisola negli ultimi due secoli si concentra peraltro - spiega Coldiretti Bergamo - nell’ultimo periodo e comprende nell’ordine anche il 2018, il 2015, il 2014 e il 2003.

“Questa situazione – sottolinea Coldiretti Bergamo - si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che solo negli ultimi quattro mesi sono costati all’agricoltura bergamasca oltre 8 milioni di euro”.

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